
Le previsioni di mercato e le aspettative delle maggiori industrie costruttrici nel settore dell'aviazione civile evidenziano la necessità di sviluppare una nuova generazione di motori più efficienti, competitivi e integrati con il velivolo.
Questi propulsori dovranno essere in grado di raggiungere obiettivi molto sfidanti, soprattutto in termini di consumo specifico: per poterli realizzare, è necessario condurre studi su nuovi concept architetturali e, parallelamente, ricerche sulle tecnologie che ne renderanno possibile lo sviluppo.
Per identificare architetture innovative nell'ambito del 7° Programma Quadro Europeo (2007-2013), sotto la spinta delle principali aziende aeronautiche, è nata l'iniziativa Clean Sky Joint Technology che ha portato alla formazione di un consorzio finalizzato allo sviluppo di attività di ricerca in larga scala volte alla dimostrazione dei target ACARE 2020. L'obiettivo è studiare nuove tecnologie per prodotti aeronautici eco-compatibili (minori emissioni, minor consumo, eco-design e miglior smaltimento) attraverso un processo più coordinato e focalizzato a un ampio range di applicazioni per futuri usi commerciali, come velivoli a medio-lungo raggio, regionali, elicotteri, motori, sistemi ed equipaggiamenti. Inoltre, l'iniziativa ha lo scopo di integrare le attività di ricerca delle industrie europee con partnership di primo piano rappresentate da Università , Centri di Ricerca, PMI su iniziative di carattere nazionale e regionale.
Clean Sky si articola su sei piattaforme tecnologiche integrate e prevede cinque progetti/prototipi indirizzati ad altrettanti target motore.
Approfondimenti: le attività di ricerca Avio