Lanciatore Vega
Le origini del programma Vega risalgono ai primi anni '90, quando in molti paesi europei si conducevano studi sulle possibilità di trasferire la gamma di prestazioni offerte dalla famiglia di Lanciatori Ariane alla classe inferiore di portata utile.
L'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l'industria italiana, Avio in particolare, si occuparono attivamente dello sviluppo teorico e avviarono lavori preliminari di sviluppo basati sul know-how consolidato nella propulsione a propellente solido.
Nel febbraio 1998, dopo ampie consultazioni e attività preliminari, l'ASI propose di sviluppare un Lanciatore per piccoli satelliti (nel frattempo chiamato VEGA) nel quadro dell'ESA (European Space Agency), come progetto da svolgere in cooperazione con gli altri stati membri.
Il programma Vega fu approvato dall'ESA nel giugno 1998, e nel dicembre 2000 alcuni Stati europei membri (Italia, Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Svizzera e Svezia) garantirono un programma di finanziamento formale pari a 335 milioni di €. Nel programma Vega, ora finanziato e gestito dall'ESA, l'Italia ha il ruolo principale, con un contributo pari al 65%.
Contemporaneamente, fu approvato lo sviluppo del motore P80 FW (motore del primo stadio a propellente solido), con un budget di 123 milioni di €, dei quali circa la metà fu fornita da Avio a titolo di contributo industriale.
Oltre all'Italia, partecipano al finanziamento dello sviluppo del P80 FW anche Francia, Belgio e Olanda.
ELV (clicca per visitare il sito ufficiale), società controllata per il 70% da Avio e per il 30% da ASI, è il "prime contractor" per il VEGA nei confronti dell'ESA, mentre Avio è prime contractor per tutti i motori. ELV opera principalmente per lo sviluppo del lanciatore e i suoi sviluppi futuri.
Per Vega sono iniziati studi relativi al suo successore per aumentare la massa dei satelliti (2000 kg) da collocare in orbita LEO (Low Earth Orbit) a 700 km. L'ASI sta sviluppando un programma nazionale per un dimostratore tecnologico del motore, Mira, che costituisce un trade-off per un lanciatore più potente (Lyra).
Gli obiettivi del Lanciatore VEGA:
L' obiettivo principale è quello di realizzare un lanciatore complementare ad Ariane, per garantire il mantenimento dell'indipendenza di accesso allo spazio anche per le piccole missioni, prevalentemente di carattere istituzionale.
Il programma ha un ruolo chiave nel favorire l'accrescimento del ruolo dell'industria italiana ed il suo posizionamento competitivo, consentendo il consolidamento delle competenze nazionali nell'ambito della gestione di sistemi favorendo allo stesso tempo il coinvolgimento di aziende nazionali specifiche del settore.
Lo sviluppo del P80 (primo stadio del lanciatore) risponde inoltre agli obiettivi di consolidamento delle competenze tecnologiche nazionali nella propulsione solida anche in vista delle evoluzioni future di Ariane 5.
Clicca qui per scaricare la scheda “Vega Space Transportation System”.
Informazioni tecniche:
La capacità in orbita del sistema Vega per la missione di riferimento è stata specificata in 1.500 kg di portata utile in un'orbita circolare polare a 700 km di altezza (lancio dalla base ESA di Kourou, Guyana Francese).
Oltre alla missione di riferimento, VEGA sarà in grado di lanciare satelliti per un'ampia gamma di missioni e applicazioni (inclinazioni orbitali da 5,2 gradi a sincronia solare, altezze da 300 a 1.500 km e masse per portata utile fino a 1.500 kg).
L'involucro dinamico del carico utile offerto da VEGA è costituito da un volume cilindrico, di 2,38 m di diametro e un'altezza di 3,5 m, e da un volume conico aggiuntivo alto 2,8 m. L'interfaccia con il carico utile comprende l'adattatore standard di Ariane di 937 mm (sono possibili altre opzioni). I carichi ambientali sono equivalenti o inferiori a quelli tipici di altri veicoli di lancio della classe Ariane.
L'affidabilità minima della missione è stata valutata pari al 98% (livello di coerenza 60%).
Nel piano principale di sviluppo messo a punto si prevede di raggiungere il volo di qualifica nel 2011.
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